Itinerario: religioso
8 giorni
La Via dei Frati è un cammino che attraversa la Sicilia, partendo dal cuore dell’isola per arrivare fino al mare di Cefalù. Si sviluppa tra colline, boschi e antichi sentieri, seguendo le tracce lasciate nei secoli dai frati che percorrevano queste terre per raggiungere conventi e piccoli centri abitati. Lungo il percorso si alternano paesaggi rurali, borghi ricchi di storia, silenzi profondi e incontri autentici con la gente del posto.
Il cammino invita a rallentare e immergersi nella natura delle Madonie, tra salite impegnative e tratti panoramici che regalano viste spettacolari fino all’Etna e alle Eolie. Ogni tappa è scandita dalla presenza di chiese, conventi e simboli spirituali che raccontano un passato ancora molto vivo. L’accoglienza è calorosa e semplice, spesso affidata a piccole strutture gestite con spirito di condivisione e ospitalità tipica siciliana.
L’arrivo a Cefalù, dopo giorni di cammino, rappresenta una vera conquista: il mare appare improvviso e luminoso, il Duomo normanno si staglia all’orizzonte e si respira una sensazione di compimento e gratitudine. La Via dei Frati è molto più di un trekking, è un viaggio interiore, un modo per scoprire la Sicilia più autentica e riscoprire se stessi.
La tappa ha inizio appena fuori Caltanissetta, su Via Pietro Leone (S.P. 128), e segue tra strade provinciali e sentieri segnati da frecce gialle. Si attraversa la campagna, si oltrepassa il tunnel ferroviario di Mimiani e si risale un uliveto secolare fino alla Masseria Mimiani e a un antico fontanile con una testa di moro. Da qui si procede verso un bivio con un’edicola votiva su uno sperone roccioso; un ultimo tratto in ascesa conduce a Marianopoli, offrendo una vista panoramica indimenticabile sul paesaggio circostante
La tappa parte da Marianopoli e prosegue su SP 121 verso Caltanissetta, poi devia verso una zona rurale in discesa fino al torrente. Si risale verso il Santuario di Castel Belici, attraversando la SP 112; dopo un ponte sulla valle, si imbocca il sentiero a sinistra che conduce a Resuttano attraverso campi e boschetti, con dislivello moderato e ambienti tranquilli
Da Resuttano si segue la via verso il Castello e il fiume Imera, con un guado da evitare in caso di pioggia attraverso la variante invernale. Si raggiunge il Santuario della Madonna dell’Olio, si attraversa Blufi via la Via Turistica e si percorre un ponte su una diga incompiuta. L’ambiente alterna boschi, vallate e piccoli borghi fino a Polizzi Generosa, con dislivello positivo di circa 700 m su 24 km
Questa è una delle tappe più impegnative: si attraversano gli archi dell’acquedotto romano vicino a un grande bevaio, si entra nel bosco di conifere e si sale fino a circa 1.810 m. A metà percorso si incontra una fonte nei pressi della Madonna dell’Alto. Il panorama sulla valle dell’Imera è spettacolare; l’itinerario è immerso in natura rigogliosa su circa 18 km con salite significative
Un giorno più tranquillo rispetto alla precedente tappa: si parte dal monumento ai Caduti su Corso Agliata, si risale verso la zona detta della “Croce”, si supera la provinciale e si sale sulla trazzera verso Petralia Soprana. Si attraversa il centro storico e si visita la Chiesa del Loreto. In totale circa 14 km con dislivello moderato e scorci paesaggistici caratteristici
Dalla piazza del Duomo di Gangi si scende su vie storiche fino alla Statale, attraversando pascoli e piccoli campi coltivati. Un sentiero stretto e antiche tracce di mulattiera portano a un ponte in pietra sul punto più basso. Da lì si risale verso Geraci Siculo con paesaggi rurali e silenziosi, in un contesto autentico dei Madonie
Ultima tappa impegnativa che attraversa Castelbuono, Isnello e il Santuario di Gibilmanna fino a Cefalù. Si percorrono circa 25,9 km con un dislivello positivo totale di 797 m e negativo di 1.156 m. Il percorso offre panorami mozzafiato tra montagne e mare, in un ambiente mistico e naturale perfetto per concludere il cammino