Itinerario: religioso
5 giorni
“Sulle orme di San Bernardo. Cammini di fede, arte e natura” è un viaggio esperienziale che intreccia spiritualità, cultura e paesaggi incontaminati, invitando a ripercorrere i sentieri storici legati alla figura di San Bernardo. Questo itinerario conduce attraverso borghi antichi, abbazie, chiese romaniche e tratti di natura autentica, creando un percorso dove la dimensione religiosa si fonde armoniosamente con la scoperta del patrimonio artistico e ambientale. Lungo la strada, i viandanti possono vivere momenti di raccoglimento e riflessione, lasciandosi ispirare dalla bellezza del territorio, dai silenzi della montagna e dalla ricchezza delle testimonianze artistiche custodite nei luoghi attraversati. Il cammino diventa così un’occasione per ritrovare un legame profondo con sé stessi, con la storia e con la natura, sulle tracce di un santo che ha lasciato un segno indelebile nel cuore delle comunità locali.
Il cammino inizia da Corleone, città natale di San Bernardo, immersa tra antiche piazze come la Soprana e la Sottana, scenario del celebre duello che ispirò Fra Cristoforo ne I Promessi Sposi. Si attraversano strade rurali e sterrati, salendo fino a Campofiorito. In circa 18 km si guadagnano circa 1083 m di altitudine, con tratti sterrati per circa il 68 % del percorso: una tappa di difficoltà alta, perfetta per chi cerca immersione nella natura e un’avventura spirituale tra boschi e crinali montuosi.
Si prosegue da Campofiorito verso Bisacquino, Giuliana e Chiusa Sclafani, in una tappa di circa 18,5 km con altitudini comprese tra 464 e 828 m. Il percorso è misto: il 63 % su sterrato e 37 % su asfalto, con pendenze che raggiungono il 25 %. Di media difficoltà, attraversa paesi ricchi di tradizione popolare, terrazzamenti agricoli e piccoli borghi dove respirare l’autenticità dell’entroterra siciliano.
Di nuovo in cammino verso Palazzo Adriano, per circa 13,4 km su percorso misto (61 % sterrato, 39 % asfalto), con altitudini da 443 a 683 m. Con pendenze di salita fino al 27,5 %, è una tappa di media difficoltà, ideale per chi desidera percorsi più tranquilli ma suggestivi, tra vallate e colline boschive, lontano dal turismo di massa
Un percorso impegnativo di circa 18 km che sale fino a 1365 m di altitudine da un minimo di 571 m. Con ben il 71 % del tragitto su sterrato e dislivelli notevoli (pendenza in discesa fino al 31,2 %), richiede buone condizioni fisiche. Si attraversano paesaggi mozzafiato dei Monti Sicani, boschi, antiche regie trazzere e panorami sulle valli sottostanti.
Questa tappa di circa 21,5 km si snoda tra 281 e 999 m di altitudine, con il 69 % su sterrato e il 31 % su asfalto. Pendenze fino al 22,5 % e paesaggi rurali dominati da uliveti e boschi mediterranei. Media difficoltà, perfetta per assaporare la quiete e la luce calda della Sicilia interna, nelle terre di antico artigianato.
Più breve e meno faticosa (circa 10,7 km), questa tappa sale a 770 m da 141 m, con 59 % sterrato, 41 % asfalto e pendenze massime del 29,7 %. Media difficoltà, percorre dolci colline fino a raggiungere il borgo medievale di Caltabellotta, con il suo panorama mozzafiato e la spiritualità antica del territorio.
L’ultima tappa di circa 18 km scende da 756 m fino al livello del mare (29 m). Con il 47 % su sterrato e 53 % su asfalto, pendenze modeste (massimo 21,6 %), è di media difficoltà e culmina con l’ingresso nella vivace Sciacca, città di mare ricca di arte barocca, terme e panorami sul Golfo di Sicilia: un trionfo di emozioni al termine del cammino