Itinerario: religioso
15-18 giorni
La Via Francigena Normanna da Palermo a Messina è un cammino storico che attraversa la Sicilia da sud a nord, seguendo le orme dei pellegrini medievali. Partendo dalla città di Palermo, con i suoi monumenti arabo-normanni e il fascino multiculturale, il percorso si snoda per circa 370 chilometri fino a raggiungere Messina, la porta della Sicilia sullo Stretto. Il viaggio si svolge tra paesaggi che cambiano continuamente, passando dalle colline dell’entroterra alle montagne delle Madonie e dei Nebrodi, attraversando piccoli borghi antichi, chiese, abbazie e castelli che raccontano la storia normanna dell’isola. Lungo il cammino si incontrano tradizioni locali, sapori autentici della cucina siciliana e panorami mozzafiato sul mare e sulle vallate. Camminare sulla Via Francigena Normanna significa immergersi nella natura e nella cultura della Sicilia più autentica, percorrendo sentieri ricchi di spiritualità, arte e storia, in un viaggio lento che invita alla scoperta e all’incontro.
Il cammino inizia a Palermo, lungo la storica “Strada dei Pellegrini” che attraversa le Mura Puniche e vari monumenti medievali. Dopo circa 26 km si raggiunge Bagheria, celebre per le sue ville barocche e residenze aristocratiche, simbolo del Settecento siciliano
Proseguendo da Bagheria, il percorso raggiunge l’Eremo di San Felice, immerso nella natura. Questa tappa segna l’ingresso nelle vallate interne, preludio al tratto verso Caccamo
Tappa di circa 12 km con dislivelli notevoli (salita 547 m, discesa 633 m). Si scende verso il Lago Rosamarina (che copre l’antico ponte chiaromontano) e si risale fino al borgo normanno di Caccamo, dominato dal suo celebre castello
Da Caccamo, il paesaggio cambia: si lascia il fiume San Leonardo per salire verso le pendici delle Madonie. Il borgo di Montemaggiore Belsito è raggiunto in circa 16 km, con panorami suggestivi sull’entroterra medievale siciliano
Si attraversano le dolci alture delle Madonie fino a giungere a Caltavuturo, in una tappa di circa 22 km che richiede resistenza ma è molto ricca di paesaggi rurali autentici
Un tratto più breve di circa 12 km conduce a Polizzi Generosa, borgo fortificato arroccato, noto per le sue tradizioni e la vista sulle montagne circostanti
Si cammina tra boschi e sentieri boscosi fino a Petralia Sottana, uno dei borghi medievali più belli d’Italia, immerso in un’atmosfera fiabesca tra le Madonie
Questo segmento di circa 14 km porta a Gangi, altro affascinante borgo medievale noto per i suoi vicoli, le chiese storiche e i panorami spettacolari sulla campagna madonita
Una tappa più impegnativa: circa 22 km tra boschi e colline fino a Nicosia, città storica ricca di memorie normanne, punto di passaggio cruciale verso i Nebrodi
Dopo aver lasciato Nicosia, il percorso si inoltra nei Nebrodi verso Capizzi, borgo dalle origini greco-romane con splendide vedute sulle vallate sottostanti. La tappa alterna boschi e sentieri collinari.
Si continua attraverso i Nebrodi fino a Troina, una delle città normanne più antiche della Sicilia. Il borgo conserva importanti testimonianze medievali e un centro storico pittoresco.
Tappa immersa nel cuore del Parco dei Nebrodi. I panorami sulle cime boscose accompagnano il pellegrino fino a Cesarò, borgo montano dall’atmosfera autentica.
Dai Nebrodi si inizia a intravedere l’Etna. Si arriva a Maletto, caratteristico borgo ai piedi del vulcano, famoso per le sue fragole.
Si sale verso i Peloritani, raggiungendo Floresta, uno dei comuni più alti di Sicilia, con viste spettacolari sia sull’Etna sia sul mar Tirreno.
La tappa conduce a Montalbano Elicona, eletto uno dei borghi più belli d’Italia, famoso per il suo castello svevo-aragonese e i suggestivi Megaliti dell’Argimusco.
Un percorso panoramico attraverso i Peloritani porta a Novara di Sicilia, borgo di pietra con una lunga tradizione medievale e artigianale.
L’ultima tappa termina a Castroreale, balcone naturale sul mar Tirreno e sui monti Peloritani, ricco di chiese e palazzi rinascimentali. Qui si conclude il cammino Palermo–Messina per le montagne.