Cammino di San Felice da Nicosia

Piedi

Itinerario: religioso
3-4 giorni

Il Cammino di San Felice da Nicosia è un itinerario spirituale e naturalistico, così come è stato tracciato dai frati Cappuccini, che attraversa il cuore della Sicilia, seguendo le orme del santo cappuccino nato nel piccolo borgo montano di Nicosia nel XVII secolo.
Il percorso si snoda tra paesaggi rurali, boschi silenziosi e antichi sentieri, toccando borghi storici, eremi e conventi che conservano ancora oggi la memoria del passaggio del santo.

Questo cammino, da Tusa a Nicosia, offre un’esperienza lenta e profonda, dove la dimensione del pellegrinaggio si intreccia con la bellezza, aspra e autentica, della natura siciliana e con la storia dei borghi. Lungo il tragitto, si respira un senso di raccoglimento e contemplazione, favorito dalla quiete dei luoghi e dall’incontro con le tradizioni locali, spesso ancora fortemente legate alla figura di San Felice.

È un viaggio che riporta al valore della semplicità, del silenzio e della fede vissuta nel quotidiano.

Link: https://www.visitsicily.info/itinerario/cammino-di-san-felice-da-nicosia/

Castel di Tusa

Il Cammino di San Felice da Nicosia comincia dall’ex Convento dei Cappuccini di Tusa (ME).

I ruderi del Castello di Capo Tusa, che sorgono su un promontorio roccioso che domina la costa tirrenica della Sicilia, offrono una vista mozzafiato sul Mar Tirreno e sulle Isole Eolie. Risalente probabilmente al periodo normanno (XI–XII secolo), il castello fu costruito con funzioni difensive, per proteggere la costa e controllare le rotte marine e terrestri. Il luogo è reso ancora più suggestivo dalla vegetazione mediterranea che lo circonda. La posizione strategica del castello permetteva il collegamento visivo con altre torri e fortificazioni lungo la costa.
Il Castello di Tusa non è solo un rudere antico, ma un punto d’incontro tra paesaggio, storia e spiritualità, dove il tempo sembra sospeso tra cielo e mare.

Tusa

Partendo da Tusa, dove ha origine il cammino, si lascia il mare alle spalle camminando attraverso boschi e dolci colline fino a Pettineo. Attraverso l’Ecomuseo di land art Fiumara d’Arte, opera dell’artista Antonio Presti e il bosco circostante, si raggiunge la prima tappa.
Questo primo tratto di circa 14 km è un invito alla semplicità: colline, panorami aperti, piccoli borghi, un’avventura pacata ma suggestiva. L’accoglienza dei Frati Cappuccini nel convento di Pettineo offre un’atmosfera raccolta per la sosta notturna.

Pettineo

La seconda tappa collega Pettineo, Motta d’Affermo e Mistretta, per un totale di circa 17 km. Si attraversano sentieri di montagna e piccole contrade, immersi in paesaggi che si aprono tra le cime dei Nebrodi.
È una giornata ricca di variazioni altimetriche, segnata da un cammino intimo e spirituale, culminando a Mistretta dove si ristora prima del grande giorno finale.

Motta d'Affermo

Motta d’Affermo, tappa intermedia del Cammino di San Felice da Nicosia, è un borgo collinare dei Nebrodi con stradine storiche e paesaggi naturali incontaminati. Offre ai pellegrini una pausa tranquilla tra boschi, uliveti e tradizioni locali.

Mistretta

L’ultima tappa, la più lunga (circa 28 km), parte da Mistretta all’alba e prosegue verso Nicosia, patria di San Felice. Mistretta, borgo medievale, si trova tra i boschi delle due provincie, Messina e Palermo. Fu “Città Imperiale” di Federico II, come si nota dai resti del Castello, dai palazzi storici e delle antiche chiese.

Attraverso la Riserva Naturale Sambughetti-Campanito, si scoprono scorci rocciosi e laghetti, perfetti per la meditazione e la preghiera, oltre che per un pernottamento.

Tra paesaggi mozzafiato si vedono in lontananza le Madonie, i Nebrodi e perfino le isole Eolie quando il cielo è limpido. Il cammino culmina nel cuore spirituale del santo, nel convento che custodisce la sua memoria.

Cava San Martino

La Cava di San Martino, lungo il Cammino di San Felice da Nicosia, rappresenta un tratto suggestivo immerso nel paesaggio dei Nebrodi. Il luogo, caratterizzato da affioramenti rocciosi e natura spontanea, offre ai pellegrini un’atmosfera silenziosa e raccolta, ideale per una breve sosta.
Qui il cammino si arricchisce di scorci autentici, dove il legame tra territorio, memoria e tradizione si percepisce in modo intenso.

Sugherita

Sugherita è una tappa immersa nel paesaggio naturale del Cammino di San Felice da Nicosia, collocata tra Motta d’Affermo e Mistretta.
Questo tratto si snoda tra dolci colline, pascoli e aree boschive, offrendo ai pellegrini un’esperienza di cammino tranquilla e autentica. L’ambiente, poco urbanizzato, favorisce il contatto diretto con la natura e invita alla contemplazione, rendendo il percorso particolarmente suggestivo e ricco di valore spirituale.

Convento di San Felice

Il Convento di San Felice, antica presenza francescana nel borgo di Pettineo, era un tempo sede dei Frati Cappuccini, costituito da chiesa, chiostro e annesso orto. Risalente al XVI‑XVII secolo, ospitava la comunità religiosa e fungeva da luogo di ospitalità per i pellegrini lungo il Cammino di San Felice.


L’architettura si caratterizza per un chiostro sobrio, colonne rustiche, archi a tutto sesto e uno spazio meditativo interno circondato da muri in pietra. Nel refettorio si respira un’atmosfera umile e raccolta, con pareti intonacate in ocra e un pavimento semplice, evocativo di tempi passati.


Con il tempo il convento fu soppresso e destinato ad altri usi; oggi alcuni ambienti potrebbero essere in stato d’abbandono o recupero. Tuttavia, il complesso conserva ancora un’aura spirituale, ideale come tappa di riflessione per chi percorre il percorso religioso‑escursionistico. Il silenzio del chiostro e la vista sul paesaggio circostante lo rendono un luogo sospeso tra storia e natura, perfetto per un momento di pausa interiore.