Itinerario: religioso
7-8 giorni
Il Cammino di San Giacomo in Sicilia è un itinerario spirituale, culturale e naturalistico che si snoda lungo suggestivi paesaggi dell'entroterra siciliano, attraversando borghi antichi, campagne e aree montane. Ispirato al celebre Cammino di Santiago, questo percorso è dedicato a San Giacomo il Maggiore, una delle figure più venerate nella tradizione cristiana, ed è riconoscibile per i suoi simboli tipici: la conchiglia e la freccia gialla.
Il cammino si sviluppa in diverse tappe, toccando luoghi di grande valore storico e religioso come Caltagirone, noto per la sua tradizione ceramica e la monumentale scalinata, e altri centri come San Fratello e Capizzi, che custodiscono chiese, santuari e tradizioni legate al culto di San Giacomo. Oltre all'aspetto devozionale, il percorso offre un’immersione autentica nella Sicilia più interna, fatta di silenzi, natura incontaminata e accoglienza genuina.
Il Cammino si può intraprendere in autonomia o con l’appoggio di associazioni locali, ed è adatto a pellegrini, escursionisti e viaggiatori lenti desiderosi di scoprire un volto diverso dell’isola, lontano dai circuiti turistici più noti. Coniuga spiritualità, scoperta del territorio e valorizzazione delle comunità locali, rappresentando un esempio di turismo sostenibile e rigenerativo.
La tappa inizia dalla Chiesa di San Giacomo a Caltagirone, famosa per le sue ceramiche barocche. Dopo un breve tratto urbano si percorre la antico tracciato ferroviario lungo la SS 124, attraversando uliveti e colline agricole. A circa 7 km vale una sosta a San Michele di Ganzaria, dove si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo, luogo ufficiale per il timbro della credenziale. Si prosegue quindi verso Mirabella Imbaccari, attraversando paesaggi rurali sereni e immersi nella tranquillità della Sicilia interna.
Dal centro di Mirabella Imbaccari si imbocca la Via Vecchia Ferrovia: un tratto pianeggiante immerso nel verde che offre ombra e pace. Dopo circa 5 km si guada il Vallone Quattro Teste, un passaggio suggestivo dove la natura invita alla contemplazione. La tappa termina a Piazza Armerina, città celebri per la Villa Romana del Casale (UNESCO) e per la Domus Hospitalia, luogo di accoglienza per pellegrini.
La camminata parte dalla Domus Hospitalia di Piazza Armerina e si inoltra nella Riserva naturale Rossomanno‑Grottascura‑Bellia, con fitte foreste di eucalipti e pini. Lungo il percorso si raggiunge la simbolica Croce di Ferro, dove i pellegrini lasciano una pietra dipinta come segno personale. La discesa finale conduce a Valguarnera, borgo accogliente immerso nella natura. A bordo tappa si consiglia una breve deviazione verso Aidone, ricca di storia antica, con il sito archeologico di Morgantina e il castello normanno di Pietratagliata.
Questa tappa attraversa la fertile Piana del Dittaino, con campi coltivati e panorami dolci, fino a raggiungere Assoro, arroccata su una collina. Il borgo è dominato dalla Basilica di San Leone e dal Palazzo della Signoria, testimonianze del patrimonio medievale locale. Ideale come tappa di rigenerazione, offre scorci romantici e un’atmosfera autentica siciliana.
Partendo da Assoro, il cammino prosegue lungo l'antico tracciato ferroviario con spettacolari archi in pietra. Attraversa una gola rocciosa, passaggi d’acqua e terrazzamenti agricoli. A Nissoria è possibile fare una pausa presso la Chiesa di San Giuseppe e gustare specialità locali. Il paesaggio muta in campi, uliveti e macchia mediterranea fino a raggiungere Nicosia, “Città dei 24 Baroni”, con la sua imponente Cattedrale e il fascino medievale
Da Nicosia, città ricca di storia medievale, si sale attraverso paesaggi montani fino ai Monti Nebrodi, raggiungendo circa 1.200 m s.l.m. Il percorso è panoramico e impegnativo, ma ricompensato da viste mozzafiato. Si conclude a Capizzi, la “Porta dei Nebrodi”, dove sorge la Chiesa Madre con le reliquie di San Giacomo il Maggiore: tappa spirituale di grande importanza per il pellegrino.