Nel cuore della pittoresca e affascinante Toscana, si trova il comune di Santa Luce, un gioiello nascosto che conserva la bellezza del tempo passato. Questo comune affascinante e all'apparenza tranquillo ha una popolazione di poco meno di mille abitanti, che vivono un'esistenza pacifica e tranquilla, circondati da un paesaggio che sembra essere uscito da un dipinto rinascimentale. Il comune si estende su una superficie di circa 33 chilometri quadrati ed è un luogo dove la storia, la natura e l'architettura sembrano combinarsi in un armonico connubio. Santa Luce si trova nella provincia di Pisa, avvolta dalle dolci colline toscane e con una vista spettacolare sul mare della costa etrusca, offrendo un'atmosfera unica e un'esperienza coinvolgente per tutti coloro che hanno la fortuna di visitarla. È il luogo perfetto per coloro che cercano di sfuggire al trambusto della vita metropolitana e desiderano immergersi nella bellezza pura e nella tranquillità della natura. Questo pittoresco comune toscano ha radici molto antiche, risalenti all'età del bronzo, con l'area circostante abitata da diverse culture che hanno lasciato il loro segno sulla terra. Nel corso degli anni, diversi ritrovamenti archeologici hanno confermato la presenza di una civiltà etrusca, offrendo spunti affascinanti sul modo in cui vivevano i nostri antenati. Il nome stesso di Santa Luce deriva da una leggenda locale secondo la quale un'immagine sacra della Madonna, nota come la "Santa Luce", sarebbe stata rinvenuta qui nel 17° secolo. La pregevole immagine si trova ora all'interno della bella chiesa parrocchiale di Santa Luce, che è un importante punto di riferimento religioso e spirituale per i locali. L'importanza storica e religiosa del comune è evidenziata anche dai diversi edifici e monumenti che ricordano i tempi passati. Santa Luce offre un'esperienza unica, combinando le ricchezze storiche con un ambiente naturalistico incontaminato. Il lago di Santa Luce, una importante riserva naturale, regala splendide vedute e una varietà eccezionale di flora e fauna. Il paesaggio verde e rigoglioso che circonda il lago è un paradiso per gli amanti della natura, offrendo un rifugio tranquillo lontano dalla frenesia delle città. Anche se piccolo, Santa Luce non manca di attrattive. Le strade strette e tortuose del borgo sono un invito a esplorare, conducendo i visitatori attraverso pittoresche case in pietra e suggestivi scorci che sembrano catturare l'essenza della vita rurale toscana. Il paese ha mantenuto la sua identità autentica, offrendo un'atmosfera accogliente e pacifica. Nel complesso, Santa Luce è un tesoro nascosto della Toscana che sicuramente merita una visita. Che tu sia un amante della natura, un appassionato di storia o semplicemente in cerca di un luogo tranquillo per rilassarti, ti sentirai sicuramente a casa qui. Ideale per una visita in ogni stagione dell'anno, Santa Luce rappresenta la essenza stessa della Toscana, con la sua bellezza naturale, la sua ricchezza culturale e la sua atmosfera di pace e tranquillità.
Agliano Terme, Antignano, Chianni, Collesalvetti, Fauglia, Orciano Pisano, Rosignano Marittimo, Santa Luce
Nessun gruppo di appartenenza specificato.
Nessuna vocazione turistica specificata.
Santa Luce è un grazioso paese della Toscana, regione rinomata per le sue bellezze naturali e artistiche, ed è famoso per le sue piccole e medie imprese locali che ne incarnano l'anima autentica. L'ambente economico di questa splendida località è caratterizzato da un tessuto imprenditoriale fatto soprattutto di piccole realtà produttive, tipiche del territorio toscano. Santa Luce è rinomata prima di tutto per l'agricoltura di qualità: numerose sono le aziende agricole che coltivano i terreni circostanti il paese, producendo una serie di prodotti genuini e biologici. Tra questi, spicca la produzione di olio extravergine d'oliva. Le aziende olivicole di Santa Luce, guidate da abili e appassionati olivicoltori, creano un olio di altissima qualità, profumato e dal gusto intenso, molto apprezzato sia in Italia che all'estero. Queste imprese puntano su metodi di produzione sostenibili, nel rispetto della natura e dell'ambiente circostante. Anche il mondo dell'enogastronomia è ben rappresentato tra le imprese locali di Santa Luce. Degne di nota sono infatti le cantine vitivinicole, che producono alcuni dei migliori vini della Toscana. Queste cantine rappresentano un connubio perfetto tra la tradizionale sapienza vinicola toscana e l'innovazione tecnologica, permettendo di ottenere vini dal gusto unico, apprezzati dai più esigenti intenditori. Oltre all'agricoltura e alla vitivinicoltura, Santa Luce accoglie una serie di piccole imprese artigianali, che continuano le antiche tradizioni locali. Tra queste, troviamo le botteghe di ceramisti, che con le loro abili mani danno vita a vere e proprie opere d'arte, e i laboratori di lavorazione del legno, dove si creano mobili e oggetti di arredamento dal design unico e caratteristico. Nella zona di Santa Luce non mancano nemmeno le imprese che si occupano di turismo e accoglienza. Piccoli bed & breakfast, agriturismi di charme e case vacanza si alternano nel territorio, offrendo ai visitatori un'accoglienza calda e familiare. Queste strutture, gestite spesso da famiglie del posto, si distinguono per la cura dei dettagli, l'ospitalità tipicamente toscana e la valorizzazione del territorio. Infine, un'altra peculiarità del panorama imprenditoriale di Santa Luce è rappresentata dalle aziende che operano nel settore dei servizi. Dalle attività professionali, come studi legali e commerciali, a quelle più vicine al quotidiano, come le botteghe di alimentari, i panifici e le macellerie, queste imprese rappresentano il cuore pulsante del paese, contribuendo in modo significativo alla vita economica e sociale locale. Le imprese locali di Santa Luce, dunque, rappresentano un mosaico variegato e dinamico, espressione di una comunità attiva e orgogliosa delle proprie radici. Questi piccoli e medi imprenditori, con la loro passione e il loro impegno, rendono Santa Luce un luogo affascinante e autentico, dove la tradizione e l'innovazione si incontrano, contribuendo a rendere viva e vitale l'economia locale. Vedere da vicino le loro attività è un modo interessante per scoprire e apprezzare l'autentica essenza di questa meravigliosa località toscana.
Santa Luce, con il codice ISTAT 50034, è un comune situato in una zona prevalentemente collinare denominata Colline tra Era e Fine, che spazia a cavallo tra la campagna toscana e quella ligure. Con la sua superficie di 66,6217 chilometri quadrati, Santa Luce ospita una popolazione di 1.610 abitanti, quasi equamente divisa tra maschi (798) e femmine (812). La presenza straniera nel comune, composta da 71 maschi e 89 femmine, rappresenta circa il 10% dell'intera popolazione. Santa Luce non risulta essere un comune litoraneo, isolano o costiero e presenta un grado di urbanizzazione piuttosto basso, con zone scarsamente popolate. Nonostante ciò, il numero totale di abitazioni al 31 dicembre 2021 era di 1.403, di cui 795 occupate e 608 non, suggerendo una potenziale opportunità di sviluppo immobiliare. Il settore alberghiero di Santa Luce è prevalentemente incentrato sull'offerta della categoria "extra alberghiera". Gli alberghi totali sono due, con 65 letti, 24 camere e 25 bagni. La maggior parte degli alloggi turistici sono però gestiti in forma imprenditoriale, con un totale di 14 strutture e 429 posti letto. Ci sono inoltre 16 agriturismi, che offrono 207 letti, affiancati da un ostello per la gioventù e da due bed & breakfast. Gli alloggi turistici totali, tra strutture alberghiere ed extra alberghiere, arrivano a 36, offrendo complessivamente 810 posti letto. Per quanto riguarda l'offerta culturale, Santa Luce dispone di un museo, che nel 2020 ha registrato un pubblico di 35 visitatori. Questo dato potrebbe suggerire una domanda di servizi culturali limitata, o al contrario una mancanza di offerta adeguata a soddisfare un'eventuale domanda potenziale. Geograficamente, Santa Luce si situa a 225 metri di altitudine, nella regione collinare tra Era e Fine. Il 78,89% del territorio è situato sotto i 300 metri di altitudine, mentre il restante 21,11% si eleva fino a 599 metri. Accanto alle bellezze naturali della zona, va segnalata l'accessibilità ai mezzi di trasporto: stazioni ferroviarie, accessi autostradali e aeroporti sono generalmente raggiungibili in meno di 40 minuti. In conclusione, potenziali investitori potrebbero trovare a Santa Luce numerose opportunità di sviluppo immobiliare, visto il discreto numero di abitazioni non occupate, nonché di sviluppo turistico, soprattutto nell'ambito dell'agriturismo e dell'ospitalità extra alberghiera. L'ubicazione geografica e la presenza di bellezze naturali potrebbero inoltre favorire attività legate al turismo enogastronomico, culturale ed eco-sostenibile. Infine, un settore che potrebbe trarre beneficio dal grado di accessibilità del comune potrebbe essere quello della logistica e dei trasporti. Il modesto numero di visitatori al museo potrebbe evidenziare invece la necessità di un miglioramento e di un ampliamento dell'offerta culturale del comune.
Nel cuore della Toscana, tra le colline che guardano il mare, Santa Luce non è un semplice e rustico borgo medievale. È un luogo di una bellezza sorprendente e quasi artificiale, un angolo di Provenza trapiantato in Italia, dove l'azzurro innaturale di un lago e il viola intenso di sterminati campi di lavanda hanno creato un paesaggio unico al mondo, una meta per fotografi e sognatori . La vera, grande e inaspettata anima di Santa Luce è questa esplosione di colore. Per anni, queste colline sono state dedicate alla coltivazione del grano; oggi, grazie a un progetto di riconversione agricola, si sono trasformate in un mare viola di lavanda che, tra giugno e luglio, regala uno spettacolo mozzafiato, con il suo profumo che si spande nell'aria e le api che danzano sui fiori . I "Giorni della Lavanda", con visite guidate, mercatini e workshop, celebrano questa nuova e profumata vocazione . Ma il paesaggio di Santa Luce è definito da un altro, incredibile colore: il turchese quasi irreale del suo lago . Questo non è un lago naturale, ma un bacino artificiale creato come riserva d'acqua per la vicina industria Solvay. Il suo colore lattiginoso e abbagliante è dovuto ai residui di carbonato di calcio e gesso . Sebbene la balneazione sia vietata, il lago è diventato un'oasi naturalistica di grande importanza (Oasi LIPU Santa Luce), un paradiso per il birdwatching, dove la bellezza "chimica" e la natura hanno trovato un equilibrio sorprendente e affascinante . Naturalmente, Santa Luce conserva anche un cuore antico. Il borgo medievale, con i suoi vicoli stretti, è dominato dalla Pieve di Santa Maria Assunta e Sant'Angelo, un bell'esempio di architettura romanica che testimonia la storia millenaria del luogo . Ma la storia più autentica di queste colline è legata a un'altra materia: l'alabastro. Il vicino Ecomuseo dell'Alabastro racconta l'epopea dei minatori e degli artigiani che per secoli hanno estratto e lavorato questa pietra luminosa, un'altra anima, più nascosta e polverosa, di questo territorio . La devozione della comunità non è per San Ilario. La patrona di Santa Luce è, come suggerisce il nome, Santa Lucia, celebrata solennemente il 13 dicembre . In conclusione, Santa Luce offre un'esperienza toscana che non ha eguali. Non è la Toscana del Chianti e delle sagre del cinghiale. È un viaggio in un paesaggio reinventato, dove il viola della lavanda e il turchese di un lago industriale hanno creato una bellezza nuova, potente e indimenticabile. Un luogo che dimostra come la natura e l'uomo possano dare vita, anche per caso, a veri e propri capolavori.