Incastonato tra le dolci colline della Toscana e le rigogliose montagne dell'Appennino, Sestino è un affascinante comune il cui cuore sussulta ai confini della regione, quasi come a voler baciare il confine con le terre marchigiane. Collocato tra la provincia di Arezzo e quella di Pesaro e Urbino, Sestino si adagia su un lato di una comoda valle, abbracciato da una impervia catena di montagne. Il comune toscano si estende per circa 96 chilometri quadri e conta poco più di mille abitanti. La sua piccola dimensione, tuttavia, non sminuisce la sua bellezza e importanza storica. Infatti, le sue origini affondano in un passato millenario, che risale perfino all'epoca romana. Un tempo, Sestino era un importantissimo caposaldo lungo la catena di centri abitati che collegavano la costa adriatica alle ricche terre etrusche toscane. L'ambiente di Sestino è pregno di storia e cultura, come palesato dai numerosi ritrovamenti archeologici che hanno rivelato antichi insediamenti risalenti all'epoca preistorica, etrusca e romana. Dal punto di vista amministrativo, Sestino rientra nel circuito delle Unioni di Comuni del Montefeltro aretino e della Valtiberina Toscana, restando dunque strettamente legato al territorio su cui si sviluppa. Salendo sulle alture di Sestino, si può ammirare un panorama mozzafiato, in cui la collina cede il passo allo sfondo montagnoso. Qui, il clima è dominato da temperature medie annue piuttosto fredde, anche se l'estate può riservare giornate davvero calde. Grazie alla sua posizione geografica, Sestino può vantare la presenza di una flora variegata, con fiori selvatici che in primavera fanno esplodere di colore i prati, e una fauna ricca, in cui spiccano i maestosi daini e vari tipi di uccelli. I luoghi d'interesse che si possono ammirare a Sestino non si limitano solo all'antichità, ma spaziano anche nell'ambito artistico e architettonico, con testimonianze di epoche cruciali della storia italiana ed europea. Sestino dispone di un'ampia varietà di attrazioni storiche e culturali, in grado di affascinare turisti provenienti da ogni angolo del mondo. Sestino non è solo un luogo di passaggio, ma un comune che vive con intensità le sue tradizioni, legate alla natura che lo circonda e alla vita quotidiana dei suoi abitanti. L'agricoltura ha un ruolo fondamentale nell'economia locale, in particolare per la produzione di cereali, viti, olivi e foraggi. Sestino è inoltre famoso per la produzione di prodotti caseari di alta qualità, come formaggi e latticini. L'ospitalità è un'altra caratteristica che contraddistingue il paese di Sestino. Nonostante le piccole dimensioni, il comune offre diverse opportunità di alloggio, garantendo una calda accoglienza a chiunque decida di visitarlo. C'è qualcosa di affascinante nel perdersi attraverso i suoi labirintici vicoli stretti, scendere i sentieri di campagna o godersi del tempo nei suoi pittoreschi parchi. Sestino è un luogo che, nonostante sia conosciuto solo da pochi, ha un fascino unico. Le sue radici affondano nell'antichità e le sue tradizioni continuano a pulsare con la vita. Se avete la possibilità di esplorare la Toscana, Sestino è un luogo che non dovreste lasciarvi sfuggire.
Badia Tedalda, Belforte all'Isauro, Borgo Pace, Carpegna, Frontino, Mercatello sul Metauro, Pennabilli, Piandimeleto, Sant'Angelo in Vado, Sestino
Nessun gruppo di appartenenza specificato.
Nessuna vocazione turistica specificata.
Nel cuore della Toscana, tra le pieghe dell'Appennino Tosco-Romagnolo, si dipana l'antica trama della vita industriale e produttiva di Sestino, un comune che ha abilmente saputo avvolgere intorno a sé l'energia imprenditoriale del territorio, intrecciandola come in un arazzo lussureggiante di talenti, idee e industrie dinamiche. Le imprese locali di Sestino si distinguono soprattutto nei settori della produzione alimentare e artigianale, in particolare nell'ambito dell'agroalimentare e dell'artigianato artistico, senza tuttavia trascurare l'importanza dell'industria manifatturiera. Siamo in un territorio rurale e montano, dove l'agricoltura e la pastorizia costituiscono da sempre un importante punto di riferimento per l'economia locale. Le piccole e medie imprese, che formano il tessuto produttivo di Sestino, hanno fatto dell'qualità e della tradizione i loro punti di forza. Lavorano con passione e dedizione, rispettando i ritmi della natura e l'ambiente circostante, sempre attente a valorizzare la ricchezza e la diversità delle materie prime locali. Tra le imprese più note, spiccano quelle legate all'industria alimentare. A Sestino, infatti, si producono alimenti unici, rappresentativi della tradizione culinaria toscana. Le aziende che si occupano di lavorazione di carni, soprattutto suine, ricavano da queste squisite specialità come prosciutti, salumi, salsicce e insaccati di vario tipo. Anche il settore lattiero-caseario è ben rappresentato, con diverse aziende che si dedicano alla produzione di formaggi tipici. Non meno importante è la presenza di aziende vinicole, che producono vini di elevata qualità, espressione di un territorio ricco e generoso, in grado di regalare ogni anno uve pregiate. Nell'ambito artigianale, Sestino conta diverse botteghe che si dedicano alla lavorazione del legno e del ferro, all'arte del mosaico, della ceramica e del vetro. Queste realtà imprenditoriali sono custodi di un sapere antico, che si tramanda di generazione in generazione, conservando intatta la capacità di creare pezzi unici, in grado di incarnare l'essenza stessa del luogo da cui provengono. Infine, l'industria manifatturiera riveste un ruolo significativo nella vita economica di Sestino. Presente in vari settori, da quello tessile a quello dei materiali da costruzione, si avvale di tecnologie all'avanguardia e rappresenta una risorsa essenziale per l'occupazione locale. Un cenno particolare meritano le imprese agricole, che in questo territorio hanno saputo innovare mantenendo uno stretto legame con la tradizione. Anche grazie alla crescita del turismo rurale, molte di queste aziende hanno ampliato la loro offerta, trasformandosi in agriturismi o proponendo visite guidate che permettono ai visitatori di immergersi in un autentico mondo rurale, fatto di oliveti, vigneti, fattorie. In tutto questo complesso mosaico imprenditoriale, Sestino offre uno spaccato di vita toscana in cui la tradizione s'incontra con l'innovazione, in un equilibrio che valorizza la ricchezza e la specificità del territorio. Dentro le sue imprese si racconta la sua storia, la sua anima e la sua passione. Se passate da queste parti, non mancate di visitare e scoprire le meraviglie che esse producono.
Il Comune di Sestino, secondo il codice ISTAT 51035, è un piccolo e affascinante centro situato nella regione dell'Alto Tevere. Con una popolazione di 1171 abitanti, equamente distribuiti tra maschi e femmine, e con un 11% di stranieri, Sestino presenta un quadro demografico che può offrire numerose opportunità di investimento in diversi settori. Questo territorio copre un'area totale di 80,2297 kmq, arroccato su altitudini prevalentemente comprese tra 600 e 899 metri, con il barda cittadino posizionato a 493 metri di altezza. Considerando la struttura geografica e morfologica del territorio, il settore del turismo eco-sostenibile, della vita all'aria aperta e del trekking, potrebbe avere un notevole potenziale di sviluppo, attirando visitatori che desiderano godere della bellezza incontaminata del paesaggio. Sestino presenta un consistente patrimonio abitativo, con 1.213 abitazioni al 31 Dicembre 2021, di cui oltre la metà non occupata. Questo panorama immobiliare offre un'ampia opportunità per investimenti nel settore del real estate, con la possibilità di sviluppare progetti di riconversione per soddisfare la domanda di alloggi, sia per residenti che per turisti. La dotazione ricettiva dell'area si caratterizza, per il momento, con un solo albergo di tre stelle con 24 camere ed un totale di 104 letti, ma con diverse strutture extra-alberghiere. In totale, si contano 12 esercizi ricettivi che forniscono in totale 215 letti. Nonostante questa limitata offerta, esiste un potenziale di crescita nell'industria dell'ospitalità, incentrando gli sforzi sulle strutture a basso impatto ambientale e sullo sviluppo di un turismo sostenibile e responsabile. La presenza di un istituto museale, che ha registrato 102 visitatori nel 2020, e la mancanza di strutture ricettive di alto livello, suggeriscono un ulteriore margine di sviluppo nel settore del turismo culturale e dell'accoglienza di alto livello. Questi settori, uniti a strategie efficaci di marketing territoriale, possono permettere a Sestino di aumentare il proprio appeal come destinazione turistica. Tuttavia, è importante considerare gli indicatori di accessibilità del territorio. Sestino non dispone di una stazione ferroviaria nelle immediate vicinanze, con la stazione più vicina che richiede 71 minuti di viaggio per essere raggiunta. Analogamente, l'accesso alla rete autostradale richiede 64 minuti, mentre l'aeroporto più vicino è a 85 minuti di distanza. Questo può rappresentare una sfida dal punto di vista della logistica e del trasporto di merci e persone e richiedere, quindi, investimenti in infrastrutture di trasporto. Nonostante queste sfide, la bassa densità di popolazione del Comune unita al suo affascinante patrimonio naturale e culturale, rendono Sestino un territorio promettente per un approccio di investimento mirato a uno sviluppo sostenibile e rispettoso del suo contesto territoriale.
Nel cuore dell'Appennino, Sestino non è un semplice borgo toscano, ma una vera e propria "isola" di Toscana incastonata tra Marche e Romagna, un luogo la cui anima è forgiata nella roccia, nella storia e nel sapore potente della sua terra . La sua identità non è quella di un borgo medievale come tanti, ma quella di un'antica e orgogliosa città romana, un avamposto di civiltà tra le montagne selvagge . Il vero, grande tesoro di Sestino è il suo passato romano. Qui sorgeva l'importante municipium di Sestinum, e l'Antiquarium Nazionale è uno scrigno di tesori che raccontano questa storia millenaria . Ammirare le iscrizioni, i mosaici e, soprattutto, la splendida statua in bronzo della "Venere di Sestino" e il gruppo scultoreo di un giovane Ercole significa fare un viaggio nel tempo e comprendere la grandezza di questo antico centro romano . La stessa Pieve di San Pancrazio, dedicata al patrono del paese, sorge molto probabilmente sui resti di un tempio romano, a testimonianza di una continuità storica che ha pochi eguali . Ma l'anima di Sestino è anche selvaggia e potente, come la natura che la circonda. A dominare il paesaggio è l'imponente Sasso di Simone, un enorme e solitario altopiano calcareo che si erge come una fortezza naturale, oggi cuore di una riserva naturale di straordinaria bellezza . Questo non è un luogo di dinosauri, ma un monumento della natura, un tempo sede di una "città-fortezza" medicea, un sogno di Cosimo I de' Medici oggi scomparso ma la cui leggenda aleggia ancora tra questi silenzi . La tradizione più autentica e sentita di Sestino non è una festa dei fiori, ma una delle sagre più famose e importanti d'Italia: la "Sagra della Bistecca Chianina", che si tiene a fine giugno . Questo non è un semplice evento gastronomico, ma un rito, una celebrazione della razza bovina chianina, che proprio in queste terre ha uno dei suoi allevamenti storici. Per un intero fine settimana, Sestino diventa la capitale della carne, con griglie incandescenti che cuociono centinaia di bistecche, attirando migliaia di appassionati da tutto il paese in un'atmosfera di festa popolare genuina e travolgente . In conclusione, Sestino offre un'esperienza toscana completamente diversa e inaspettata. È un viaggio in un'isola di romanità sperduta tra i monti, un'immersione in una natura aspra e maestosa e un incontro con una delle tradizioni culinarie più autentiche e poderose d'Italia. Un luogo che non delude, ma che anzi regala il ritratto di una Toscana più vera, fiera e saporita. Il vero, grande tesoro di Sestino è il suo passato romano. Qui sorgeva l'importante municipium di Sestinum, e l'Antiquarium Nazionale è uno scrigno di tesori che raccontano questa storia millenaria . Ammirare le iscrizioni, i mosaici e, soprattutto, la splendida statua in bronzo della "Venere di Sestino" e il gruppo scultoreo di un giovane Ercole significa fare un viaggio nel tempo e comprendere la grandezza di questo antico centro romano . La stessa Pieve di San Pancrazio, dedicata al patrono del paese, sorge molto probabilmente sui resti di un tempio romano, a testimonianza di una continuità storica che ha pochi eguali . Ma l'anima di Sestino è anche selvaggia e potente, come la natura che la circonda. A dominare il paesaggio è l'imponente Sasso di Simone, un enorme e solitario altopiano calcareo che si erge come una fortezza naturale, oggi cuore di una riserva naturale di straordinaria bellezza . Questo non è un luogo di dinosauri, ma un monumento della natura, un tempo sede di una "città-fortezza" medicea, un sogno di Cosimo I de' Medici oggi scomparso ma la cui leggenda aleggia ancora tra questi silenzi . La tradizione più autentica e sentita di Sestino non è una festa dei fiori, ma una delle sagre più famose e importanti d'Italia: la "Sagra della Bistecca Chianina", che si tiene a fine giugno . Questo non è un semplice evento gastronomico, ma un rito, una celebrazione della razza bovina chianina, che proprio in queste terre ha uno dei suoi allevamenti storici. Per un intero fine settimana, Sestino diventa la capitale della carne, con griglie incandescenti che cuociono centinaia di bistecche, attirando migliaia di appassionati da tutto il paese in un'atmosfera di festa popolare genuina e travolgente . In conclusione, Sestino offre un'esperienza toscana completamente diversa e inaspettata. È un viaggio in un'isola di romanità sperduta tra i monti, un'immersione in una natura aspra e maestosa e un incontro con una delle tradizioni culinarie più autentiche e poderose d'Italia. Un luogo che non delude, ma che anzi regala il ritratto di una Toscana più vera, fiera e saporita.