La Festa di San Giorgio a Ragusa si celebra in un’atmosfera di fede e folklore, trasformando Ragusa Ibla nell’ultima domenica di maggio in un grande palcoscenico barocco. La settimana inizia a metà mese, con momenti di ritrovo in piazza del Duomo: visite guidate al portone scolpito, luminarie che animano le vie antiche e concerti serali, mentre la città riscopre la bellezza delle sue pietre e delle sue tradizioni.
Nei giorni che precedono la celebrazione, i due simulacri sacri – quello di San Giorgio e l’Arca Santa – compiono un suggestivo pellegrinaggio tra le chiese: il venerdì la statua del Santo viene accolta nella Chiesa del Purgatorio e poi portata a San Tommaso, dove resta esposta alla devozione dei fedeli fino alla sera; sabato mattina ritorna trionfalmente al Duomo, insieme all’Arca, per prepararsi alla solenne uscita.
La domenica, le campane suonano a festa e i colpi di cannone annunciando l’inizio delle celebrazioni. Dopo la Messa, le bande si dispongono a festa nelle strade mentre la statua di San Giorgio, vestita da soldato romano con la lancia che trafigge il drago, esce in processione insieme all’Arca. Il momento più magico arriva con la “Ballata del Santo”: i portatori fanno danzare il simulacro sulle note della banda, alzandolo e facendolo ondeggiare a ritmo, tra grida di gioia e applausi, fino all’esclamazione “Truonu!” a celebrare il riavvicinamento tra la città e il suo patrono.
Nel pomeriggio la celebrazione continua con marce, tamburi e luminarie nei vicoli, fino al rientro della processione al Duomo. La conclusione è un’esplosione di luce e suono: all’imbrunire, il simulacro e l’Arca ritornano nella Cattedrale tra ombre e chiarori, preceduti dai tamburi e accompagnati da uno spettacolo piromusicale e videomapping che illumina la facciata barocca, suggellando un rito ancestrale tra sacro, comunità e spettacolo.
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