Gli «Acquedotti Storici» a Firenze rappresentano un complesso impianto idraulico ottocentesco, realizzato fra il 1872 e il 1876 su progetto dell’architetto Giuseppe Poggi. Si tratta di serbatoi, depositi e strutture tecnico-architettoniche — fra cui il deposito di Carraia, e altri serbatoi come Pellegrino e La Querce — che per alcuni tratti restano ancora funzionanti mentre altre sezioni sono ormai divenute testimonianza dell’archeologia industriale della città. In origine questi impianti segnavano la modernizzazione dell’approvvigionamento idrico fiorentino, integrando funzioni tecniche con un linguaggio architettonico di gusto ottocentesco e con volumetrie che dialogano con il paesaggio urbano collinare.
Oggi le strutture versano in condizioni di conservazione mediocri e non tutte sono più operanti: gli impianti sono in gran parte disattivati. Alcune parti sono inserite in un giardino aperto al pubblico e accessibili senza limiti di orario, ma la fruizione è parziale, e le architetture esterne-edili spesso necessitano di interventi di restauro e messa in sicurezza. Un progetto in corso riguarda la pulitura, il consolidamento delle murature in pietra, la rimozione di vegetazione infestante, la reintegrazione di elementi architettonici mancanti, l’illuminazione dedicata delle grotte interne e la riproposizione della fontana originaria, con l’obiettivo di restituire alla città questo patrimonio tecnico-storico in chiave pubblica e valorizzata.
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