Ecco una sintetica descrizione dell’intervento di restauro conservativo sull’altare maggiore della Basilica di Santo Spirito a Firenze. L’altare maggiore, monumentale nella sua architettura e nelle sue sculture in commesso lapideo, incarna un connubio tra architettura, scultura e decorazione in cui si riconoscono mani di maestri d’arte antica, e rappresenta un punto focale tanto artistico quanto spirituale all’interno della basilica. Nel corso dei secoli la naturale patina del tempo ha attenuato la leggibilità e lo splendore dell’opera: accumulo di polveri, micro-alterazioni superficiali e incrostazioni hanno offuscato dettagli e profondità delle superfici.
L’intervento, articolato su un arco temporale triennale e suddiviso in tre lotti operativi, affronterà inizialmente il ciborio e l’interno del piccolo tempietto sovrastante, inclusa la cupola in ferro traforato, ripristinando la leggibilità volumetrica e decorativa. Successivamente, il secondo lotto interesserà la parte esterna del tempietto e la cupola, restituendo unità visiva e qualità materica anche all’esterno. Infine, la terza fase comprenderà il restauro dell’ottagono sottostante e del coro ligneo, elementi che completano il sistema scenico dell’altare e rendono leggibile l’intera ‘macchina’ compositiva.
Grazie all’intervento si mira non solo a conservare l’integrità dell’opera, ma anche a restituire la sua funzione liturgica e la fruibilità estetica ai fedeli e ai visitatori, ponendo in evidenza la qualità dei materiali e la profondità del disegno originario.
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