I due lampioni storici, collocati ai lati dell’ingresso del Teatro Selinus, sono stati realizzati a metà degli anni Trenta del Novecento dalla Fonderia Di Maggio Giovanni di Palermo su progetto comunale. Simili se ne trovano solo altri due al mondo, a Nicosia (EN), rendendo questi manufatti esempi rari di arte della lavorazione del metallo.
Per oltre sette decenni, i lampioni hanno illuminato con grazia l’accesso al teatro e la cancellata antistante, aggiungendo decoro alla piazza principale intitolata a Carlo d’Aragona e Tagliavia, primo principe di Castelvetrano. Le basi dei lampioni presentano simboli tipici dell’epoca, come il fascio, affiancato dallo stemma della città rappresentato dalla palma, un dettaglio che li rende autenticamente rappresentativi della memoria storica locale.
Il momento migliore per apprezzare l’impatto visivo è al crepuscolo, quando la luce dei lampioni si staglia tra le palme, valorizzando in modo suggestivo l’architettura del teatro e l’ambiente circostante. Questa particolare atmosfera – spesso ritratta in pubblicazioni e immagini – rafforza la loro importanza estetica e culturale.
L’intervento programmato prevedeva la ricolocazione e la riattivazione funzionale dei due lampioni, al fine di garantirne la piena valorizzazione ambientale e storica. Il progetto, dal budget totale di € 18.506,40, è stato completamente finanziato grazie a un donatore privato, e la raccolta fondi si è conclusa con successo. I lavori di restauro sono in corso, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare questi importanti elementi di arredo urbano e culturale.
I lampioni, essendo parte integrante del contesto urbano e situati nel centro storico, restano costantemente accessibili al pubblico, offrendo l'opportunità di ammirarli in ogni momento, con un valore evocativo persistente.
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