Le antiche cinte difensive della città di Firenze rappresentano una testimonianza imponente della sua storia urbana e militare. Nella parte settentrionale dell’Arno fu realizzata la cerchia più ampia, che risale al periodo compreso tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo, comprendente una torre di guardia ogni circa centoventi metri, snodandosi lungo un perimetro di quasi nove chilometri e racchiudendo un’area superiore a cinquecento ettari. La realizzazione progettuale di questa cinta, attribuita a mani come quelle di architetti e maestranze dell’epoca comunale, vide un susseguirsi di fasi costruttive fino alla metà del Cinquecento.
Con il passare dei secoli, il tessuto urbano mutò: nella zona nord-dell’Arno le mura furono in gran parte abbattute nel XIX secolo per lasciare spazio ai nuovi viali di circonvallazione, mentre nella zona sud – l’Oltrarno – una parte significativa del tracciato è ancora visibile e conserva buona parte delle strutture originarie. Negli ultimi anni il Comune di Firenze ha avviato un piano di restauro volto a valorizzare questo tracciato murario: le cortine e le torri di avvistamento, grazie alla loro imponenza e continuità urbana, restituiscono una percezione visiva e spaziale unica nel contesto del centro storico, offrendo un legame concreto tra la dimensione difensiva medievale e quella moderna della città. Anche se la salita sui camminamenti e l’accesso alle porte storiche sono al momento limitati a itinerari e occasioni speciali, la muratura rimane un elemento di grande suggestione che invita a riscoprire il rapporto tra città, difesa e paesaggio.
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