Itinerarium Rosaliae

Itinerario: religioso
7 giorni

L’Itinerarium Rosaliae è un cammino che attraversa la Sicilia occidentale, unendo idealmente e fisicamente due luoghi simbolici della devozione a Santa Rosalia: il Santuario di Monte Pellegrino a Palermo e l’Eremo di Santo Stefano Quisquina, nell’entroterra dei Monti Sicani. Il percorso si snoda per circa 180 chilometri, tra sentieri, strade rurali, antichi borghi e aree naturalistiche di grande fascino. Camminare lungo l’Itinerarium Rosaliae significa immergersi nella storia e nelle tradizioni di una Sicilia autentica, spesso lontana dalle rotte turistiche più conosciute. Il cammino tocca paesaggi mozzafiato, come le vallate verdeggianti dei Sicani, i boschi di querce e castagni, i panorami che si aprono sulle montagne e sulle campagne coltivate, regalando al pellegrino o al viaggiatore occasioni di silenzio, riflessione e incontro. Lungo il tragitto si attraversano piccoli paesi dove si respira ancora un forte senso di comunità, si possono assaporare piatti tipici e conoscere storie di accoglienza e devozione popolare. L’esperienza dell’Itinerarium Rosaliae è un viaggio lento, spirituale e culturale, in cui natura e fede si intrecciano, offrendo a chi lo percorre la possibilità di scoprire il cuore della Sicilia e, forse, anche qualcosa di sé stessi.



Link: https://www.itinerariumrosaliae.it/

Palermo

Il cammino inizia dalla sacra Grotta di Monte Pellegrino, dove Santa Rosalia trascorse gli ultimi anni della sua vita. Si attraversa il cuore di Palermo, tra i vicoli storici e le chiese del centro, fino a risalire verso la collina di Monreale. È un tratto che unisce la devozione alla bellezza urbana e all’arte, culminando con la maestosa Cattedrale normanna di Monreale.

Monreale

Lasciata Monreale, si attraversa Altofonte e si sale lungo le Serre della Pizzuta. La tappa offre vedute spettacolari sulla Conca d’Oro e si conclude a Piana degli Albanesi, borgo arbëresh ricco di tradizioni bizantino-albanesi, lingue antiche e sapori autentici.

Altofonte

Piana degli Albanesi

Si cammina costeggiando il lago di Piana e attraversando un paesaggio naturale incontaminato. Il percorso conduce verso le pendici dei Monti Rossella e Leardo fino alla storica Masseria Rossella, tipica dimora nobiliare circondata dalla campagna siciliana.



Santa Cristina Gela

Dal cuore della campagna si entra nella Riserva Naturale di Ficuzza, tra boschi di querce secolari e sentieri ombreggiati. La tappa si conclude nel borgo di Ficuzza, dominato dalla Real Casina di Caccia dei Borbone.


 

Ficuzza

Si attraversano antiche trazzere rurali e paesaggi agricoli che conducono a borghi autentici come Campofiorito e Chiusa Sclafani. Qui si respira la vera Sicilia, tra tradizioni contadine, piazze tranquille e chiese barocche. Questa parte del cammino si snoda tra i Monti Sicani, toccando borghi ricchi di storia. A Corleone, noto per il suo patrimonio religioso e rurale, si incontrano chiese storiche e suggestive vedute sui monti circostanti.

Corleone

Il sentiero attraversa paesaggi montani spettacolari, alternando boschi e vallate. A Prizzi si ammirano viste mozzafiato sui Monti Sicani, mentre Palazzo Adriano accoglie i pellegrini con il suo borgo pittoresco reso famoso dal film “Il Gattopardo”.

Prizzi

Palazzo Adriano

La tappa attraversa dolci colline e paesaggi rurali fino a raggiungere Santo Stefano Quisquina. Qui, immerso nel bosco, si trova l’Eremo di Santa Rosalia, luogo di profonda spiritualità dove la Santa visse in eremitaggio per dodici anni.

Bivona

Bivona è una cittadina tranquilla dell’entroterra agrigentino, conosciuta soprattutto per le sue pesche dolcissime e per la produzione agricola di qualità. Il paese vanta un passato ricco di storia, con testimonianze di epoca medievale e numerose chiese e palazzi nobiliari. Bivona è anche punto di riferimento per la cultura e le tradizioni della zona, grazie a sagre, eventi e una vivace vita di comunità. Passeggiare tra le vie di Bivona significa scoprire angoli nascosti, respirare l’aria fresca delle colline e lasciarsi conquistare dai sapori genuini della cucina locale. È una tappa che sorprende per la sua autenticità e per la calorosa accoglienza dei suoi abitanti.

Santo Stefano Quisquina