Capalbio è un affascinante comune della Toscana, situato nella provincia di Grosseto, ancorato alle sue ricche tradizioni e alla sua storia millenaria. Situato nell'estremo sud della Maremma, è il comune più meridionale di tutta la Toscana, circondato da spettacolari panorami naturalistici e affacciato sul Mar Tirreno. La città conserva l'atmosfera autentica di un paese del passato, grazie al suo centro storico medievale che rimane completamente circondato da imponenti mura, quasi a voler proteggere le preziose testimonianze storiche che custodisce. All'interno delle mura, il labirinto di strette viuzze caratteristiche rivela un'architettura medievale ben conservata, con edifici antichi e piazze che raccolgono storie di epoche passate. Nonostante le sue dimensioni contenute, con una popolazione di meno di quattromila abitanti, Capalbio è rinomato a livello nazionale per la sua notevole importanza storica e artistica. Risale al periodo etrusco, all'incirca all'8° secolo a.C., ma la sua vera fioritura è avvenuta durante il Medioevo. In quel periodo, lo scambio commerciale si sviluppò e la città divenne un importante centro per le transazioni economiche. Il territorio circostante di Capalbio è di una bellezza mozzafiato, con le sue lussureggianti campagne, ricche di vegetazione tipica della macchia mediterranea, che si estendono fino alla costa del mare. Questa meravigliosa cornice naturale contribuisce a creare un'atmosfera di tranquillità e serenità per chi vi abita e per i numerosi visitatori che ogni anno si recano in questo angolo di paradiso. La località è conosciuta per i suoi vigneti e uliveti, che producono vini e oli di alta qualità, rappresentando uno dei patrimoni più preziosi del comune. La tradizione agricola ha radici profonde e gioca un ruolo fondamentale nell’economia locale, così come nell’identità del luogo. La cucina di Capalbio, inoltre, è nota per la sua genuinità e per i suoi sapori autentici, fondati sull'uso di ingredienti locali. Le sue coste sabbiose e incontaminate, bagnate dalle acque cristalline del Mar Tirreno, aggiungono un altro elemento di fascino a questo comune toscano. La litoranea è un luogo perfetto per rilassarsi e godere delle bellezze naturalistiche, ma offre anche l'opportunità di dedicarsi a varie attività all'aperto come trekking e ciclismo. Capalbio, infine, è un luogo in cui la cultura e l’arte sono presenti in ogni angolo. Le sue numerose chiese - alcune delle quali risalenti all'era medievale - sono testimonianze di un passato ricco di storia. Tra queste, vi è la Chiesa di San Nicola, un edificio religioso romanico tra i più rappresentativi del borgo, con la sua spettacolare struttura architettonica e i suoi bellissimi affreschi. In conclusione, Capalbio è un piccolo tesoro della Toscana, una destinazione imperdibile per gli amanti dell'arte, della storia, della natura e della buona cucina. Rappresenta un perfetto esemplare del "bello" italiano, grazie alla sua unicità e alla sua capacità di combinare in modo armonico antichità e modernità.
Capalbio, Manciano, Montalto di Castro, Orbetello
Nessun gruppo di appartenenza specificato.
Nessuna vocazione turistica specificata.
Capalbio, posto nel cuore della Maremma toscana, ospita una miriade di piccole e medie imprese che contribuiscono in modo significativo alla vita economica del comune. Queste imprese sono molto variate e spaziano da quegli stabilimenti agricoli e vitivinicoli, pasticcerie artigianali, fino ai ristoranti specializzati nella cucina toscana e ai negozi di moda e accessori fatti a mano. Un aspetto che risalta in questpa parte della Toscana è l'attività produttiva legata all'agricoltura, che segue ancora stili e modelli tradizionali locali. Questo rispetto per le tradizioni si fa sentire soprattutto nei vigneti, dove si producono vini rossi e bianchi di fama internazionale. Le cantine locali, infatti, riescono a combinare tecniche di vinificazione all'avanguardia con metodi tradizionali, offrendo ai clienti il meglio di entrambi i mondi. Si producono vini unici, caratterizzati da sapori intensi e complessi, tra cui spiccano il famoso Morellino di Scansano e il Vermentino. Inoltre, questo lembo di Toscana è noto anche per la produzione di olio extra vergine d'oliva, ricavato dalle olive raccolte dai numerosi oliveti che costellano il territorio. Le aziende locali si dedicano con passione alla raccolta delle olive e alla produzione di olio, seguendo un rigido codice di produzione che garantisce la qualità del prodotto finito, mentre le frantoiane locali svolgono un ruolo centrale per assicurare che l'olio mantenga le sue caratteristiche organolettiche uniche. Oltre all'industria agricola e vinicola, a Capalbio si possono trovare numerose pasticcerie artigianali, famose per i loro dolci squisiti fatti a mano. Queste offrono un'ampia varietà di prelibatezze alla clientela, dai tipici cantucci alle tradizionali torte di mele e pera, passando per le celebri “schiacciate”, pani dolci tipici della Toscana. L'offerta gastronomica locale va però oltre i dolci: a Capalbio, infatti, si contano diversi ristoranti che offrono i sapori unici della cucina maremmana e toscana. Questi luoghi di ritrovo, spesso gestiti da famiglie che acquisiscono le conoscenze culinarie di generazione in generazione, offrono un'esperienza culinaria senza pari, con menù che rispecchiano le stagioni e i prodotti locali. Ricordiamo infine l'artigianato locale, un settore che costituisce un elemento importante dell'economia locale di Capalbio. In paese si trovano molte botteghe dove si possono acquistare oggetti fatti a mano, da ceramiche dipinte a mano a gioielli artigianali, fino a capi di abbigliamento e accessori realizzati con tecniche tradizionali. Il lavoro di queste piccole imprese contribuisce a preservare l'identità culturale di Capalbio, offrendo al contempo ai visitatori un ricordo tangibile del loro soggiorno in questa splendida zona della Toscana. In sintesi, le imprese locali di Capalbio rappresentano uno straordinario mix di tradizione e innovazione. Che si tratti di vitivinicoltura, gastronomia o artigianato, c'è un comune denominatore: una profonda dedizione alla qualità, un amore per la terra e un'attenzione meticolosa per i dettagli che distinguono ogni prodotto e servizio offerto in questo affascinante comune toscano.
Capalbio, con il suo codice ISTAT 53003, è un comune di piccole dimensioni situato nella regione collinare litoranea dell'Albegna, caratterizzato da una popolazione di 3.753 abitanti al 2023, con una leggera prevalenza femminile. Nota reale è la presenza di 489 stranieri, con una lieve maggioranza di cittadini di sesso femminile. Le superfici territoriali rappresentano una sintesi interessante del contesto geografico e morfologico del comune. La superficie totale di Capalbio è di 187,3488 kmq, con una notevole caratteristica di natura collinare, dal momento che l'99,34% del territorio si trova al di sotto dei 299 metri sul livello del mare. Il territorio di Capalbio è tuttavia principalmente scarsamente popolato, con un grado di urbanizzazione basso che suggerisce un ambiente pastorale e tranquillo. Il quadro abitativo di Capalbio evidenzia un numero quasi uguale di abitazioni occupate (1.909) e non occupate (1.867), per un totale di 3.776 unità. Ciò potrebbe indurre a pensare ad un potenziale mercato immobiliare ancora da esplorare, soprattutto in vista di potenziali investimenti legati al settore turistico. Il settore turistico, infatti, rappresenta una delle maggiori risorse del comune. La presenza di 99 esercizi ricettivi, tra strutture alberghiere e extra-alberghiere, con un totale di 2.787 letti, testimonia l'effervescenza di questo settore. Particolarmente significativa è la capienza dei campeggi e dei villaggi turistici, con ben 1.474 letti, a indicare un orientamento turistico principalmente estivo e balneare. La tradizione agrituristica del territorio è confermata dai 53 agriturismi presenti in comune, capaci di garantire una capienza totale di 605 letti. Allo stesso tempo, va segnalato l'assenza di ostelli, rifugi alpini e altre infrastrutture destinate a un turismo più giovane e avventuroso. In termini di offerta culturale, Capalbio si distingue per la presenza di un unico museo, che nel 2020 ha attirato 66.119 visitatori, dimostrando un buon potenziale di attrazione turistica. In relazione alle infrastrutture di accessibilità, Capalbio mostra dei punti di forza ma anche alcune aree di miglioramento. Il comune è servito da una stazione ferroviaria e ha un facile accesso alla rete autostradale, rispettivamente a 19 e 35 minuti di distanza con un mezzo privato. Anche l'accesso ai porti con servizio passeggeri è relativamente facile, con un tempo di viaggio di circa 34 minuti. Tuttavia, l'accesso agli aeroporti è più problematico, richiedendo 73 minuti di viaggio. In conclusione, Capalbio rappresenta una realtà territoriale particolarmente interessante per gli investitori. Il settore turistico, sostenuto da un patrimonio naturale e culturale di prim'ordine, presenta margini di crescita significativi, soprattutto in relazione al mercato immobiliare collegato. Tuttavia, è necessario considerare la relativa difficoltà di accesso alle infrastrutture aeroportuali, oltre al grado di urbanizzazione limitato, elementi che potrebbero necessitare di ulteriori investimenti per sostenere adeguatamente lo sviluppo turistico del territorio.
Capalbio, l'ultimo baluardo della Toscana a un passo dal confine con il Lazio, è un gioiello medievale dalla doppia anima: da un lato un borgo perfettamente conservato, dall'altro un salotto intellettuale e culturale, una "piccola Atene" scelta da decenni come rifugio da artisti, politici e scrittori. Questa fusione unica tra la Maremma più selvaggia e un'atmosfera cosmopolita e radical chic è il suo fascino inconfondibile. Il borgo medievale è uno dei più belli e intatti della regione. Abbracciato da una doppia cinta di mura, percorribili a piedi, offre una passeggiata straordinaria con viste mozzafiato che spaziano dalla campagna fino al mare. Il centro storico è un dedalo di vicoli, archi e piazzette silenziose, dominato dalla massiccia Rocca Aldobrandesca. Salire sulla sua torre significa abbracciare con lo sguardo un orizzonte infinito. Il cuore spirituale del borgo è l'antica Pieve di San Nicola, che al suo interno custodisce pregevoli affreschi di scuola senese. Ma la vera magia di Capalbio si svela a pochi chilometri dal borgo, in un luogo che sembra uscito da un sogno: il Giardino dei Tarocchi. Questo incredibile parco artistico, creato dalla visionaria artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, è un mondo fantastico e coloratissimo, un percorso esoterico tra gigantesche sculture ispirate agli arcani maggiori dei tarocchi. Rivestite di specchi, vetri e ceramiche, queste opere monumentali, ispirate al Parc Güell di Gaudí, creano un'esperienza immersiva e indimenticabile, un trionfo di creatività e immaginazione. Capalbio non celebra la sua identità con palii di somari, ma con la cultura. L'evento più importante dell'anno è "Capalbio Libri", un festival letterario estivo che trasforma le piazze del borgo in un salotto a cielo aperto, dove i più importanti autori italiani presentano le loro opere in un'atmosfera unica. La tradizione più sentita, invece, è legata alla caccia e alla gastronomia, con la storica "Sagra del Cinghiale" che a settembre celebra il sapore più autentico e selvaggio della Maremma. In conclusione, Capalbio è una destinazione unica. Un luogo dove l'austerità del Medioevo incontra l'arte contemporanea, e dove il silenzio della campagna maremmana si anima con dibattiti culturali, offrendo un'esperienza raffinata e indimenticabile a tutti coloro che decidono di scoprire questo angolo di Toscana così speciale.