La Settimana Santa di Enna 2025 si presenta ancora una volta come uno degli eventi religiosi più intensi e coinvolgenti dell'intera Sicilia. Le antiche confraternite, tramandate da generazioni, danno vita a un calendario fitto di riti che scandiscono ogni giorno, dalla Domenica delle Palme fino alla Domenica di Pasqua, trasformando il centro storico in un palcoscenico di fede, silenzio e solennità.
Tutto ha inizio con la benedizione delle palme e la processione che rievoca l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Nei giorni successivi, le “ore” accompagnano il cammino delle confraternite verso il Duomo, creando una coreografia sacra fatta di mantelli, cappucci, simboli e passi misurati. Il Giovedì Santo segna un momento di raccoglimento, con la celebrazione dell’Ultima Cena e la visita ai Sepolcri, dove le chiese vengono addobbate con fiori e luci per accogliere i fedeli in preghiera.
Il Venerdì Santo rappresenta il cuore della Settimana: un corteo imponente e silenzioso si snoda per le strade della città. Migliaia di confratelli incappucciati accompagnano i simulacri del Cristo Morto e della Madonna Addolorata, mentre le marce funebri eseguite dalle bande musicali rendono ancora più struggente l’atmosfera. La luce delle fiaccole, i suoni gravi e il passo lento trasformano la città in un luogo sospeso tra il dolore e la contemplazione.
Anche dopo la Pasqua, la ritualità continua. Il Lunedì dell’Angelo si celebra la “Donna Nuova”, in cui la Madonna, simbolo della rinascita e della speranza, torna in processione tra la gente. Poco dopo si svolge la “Spartenza”, in cui Cristo Risorto e la Vergine prendono strade diverse, suggellando la fine del tempo sacro e l’inizio di una nuova stagione spirituale.
La Settimana Santa ennese è molto più di un evento religioso: è un atto collettivo, un teatro sacro che coinvolge l’intera comunità in un’esperienza condivisa di memoria, identità e spiritualità profonda.
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