Immerso nel cuore della Toscana, il comune di Anghiari si staglia come un gemma preziosa racchiusa tra le verdi colline di Arezzo. Questo piccolo borgo medievale vanta un ricco patrimonio di storia e cultura, che ha saputo mantenere intatto nei secoli grazie alla cura dedicata al suo patrimonio artistico, storico e naturalistico. Con una popolazione di poco più di 5.000 abitanti, Anghiari si estende per poco più di 130 chilometri quadrati e si trova a 253 metri s.l.m. Circondato da una ricca trama di corsi d'acqua, il comune è costellato da una serie di piccoli borghi e case rurali sparsi nella campagna circostante. Anghiari dispone di una storia di grande balla. Testimonianza ne è il suo centro storico, dominato da un affascinante impianto medievale che risale all'epoca dell'antica Roma, con i suoi viottoli lastricati, le torri, le chiese, i palazzi storici, che costellano nel loro insieme un labirinto di vicoli, scalinate e cortili. Ma non è solo la bellezza architettonica che fa di Anghiari un luogo unico. Il comune è famoso anche per la Battaglia di Anghiari, combattuta nel 1440 tra Milano e Firenze. Questo scontro cambiò l'equilibrio dei poteri in Toscana e fu ritratto nel dipinto omonimo di Leonardo da Vinci, oggi perduto ma di cui esistono bozzetti conservati in varie parti del mondo. Anghiari si distingue anche per la sua tradizione artigianale. La lavorazione del ferro battuto, del legno e della ceramica, le tecniche di restauro e le arti figurative sono solo alcune delle specializzazioni che l'artigianato locale ha saputo mantenere e tramandare di generazione in generazione. Inoltre, la cittadina toscana è nota per la sua tradizione culinaria. I prodotti agricoli locali, come l'olio extravergine di oliva, il miele, i vini, i formaggi e la carne di qualità, sono soltanto alcuni degli ingredienti che si possono trovare sulle tavole di Anghiari, in ricette che rispecchiano la genuinità e la semplicità della cucina toscana. La bellezza naturale del territorio di Anghiari è altrettanto affascinante. Il paesaggio collinare, punteggiato da boschi, uliveti e vigne, si presta perfettamente a passeggiate, escursioni e gite a cavallo. Lungo i sentieri, inoltre, è possibile incontrare una varietà di fauna selvatica, tra cui daini, caprioli, lepri e volatili di varie specie. Anghiari conserva un forte legame con le sue origini, celebrando una serie di eventi e feste tradizionali che rievocano il suo passato. Tra questi, la Festa della Battaglia, che si tiene ogni anno nel mese di giugno, rievoca l'epica battaglia del 1440 con una rievocazione storica ricca di colori e di emozioni. In sintesi, Anghiari è un luogo dove la storia, la cultura e la natura convivono in un armonioso equilibrio. Un borgo ricco di fascino, capace di regalare emozioni uniche a chiunque lo visiti, lasciandogli un ricordo indelebile. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, permettendo ai visitatori di fare un tuffo nel passato tra le pagine di una storia affascinante e ricca di sorprese.
Anghiari, Arezzo, Caprese Michelangelo, Citerna, Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina, Monterchi, Sansepolcro, Scurzolengo, Subbiano
Nessun gruppo di appartenenza specificato.
Nessuna vocazione turistica specificata.
Il tessuto economico del comune toscano di Anghiari, finemente intessuto nell'arcobaleno di colori che caratterizza le colline toscane, presenta un vivace conglomerato di piccole e medie imprese che rappresentano l'anima produttiva di questa affascinante località. Molti sono i settori rappresentati, ma particolare importanza riveste l'artigianato, un settore che si fa fede della tradizione e della storia di Anghiari. Le botteghe artigiane sono le autentiche protagoniste del borgo. i loro laboratori zampillano di creatività e tradizione, contribuendo alla vitalità economica di Anghiari, mantenendo viva la storia del fare a mano, tipica dell'ingegnosità italiana. L'artigianato locale spazia dalla lavorazione del ferro battuto, alla produzione di mobili in legno, dall'arte della ceramica alla creazione di manufatti tessili, senza dimenticare la realizzazione di sapori tipici della tradizione culinaria toscana. Queste piccole realtà produttive rappresentano un ponte fra passato e futuro, unendo la conservazione del sapere antico all'innovazione, per rendere i loro prodotti unici e competitivi. Non da meno, in questo contesto economico di Anghiari, è l'importanza dell'agricoltura. Un settore antico, tanto quanto indispensabile per la comunità. Le tipiche aziende agricole del territorio producono alimenti genuini e di alta qualità, che vengono trasformati in deliziosi prodotti, risultato del lavoro della terra e dell'amore per il proprio territorio. Tra queste spiccano le aziende vinicole, il cui lavoro permette di offrire vini toscani di alta qualità, famosi in tutto il mondo per l'aroma inconfondibile e il gusto ricercato. La produzione vinicola rappresenta dunque il fiore all'occhiello dell'agricoltura anghiarina. Inoltre, una menzione speciale merita l'olio extra vergine di oliva, prodotto dalle cultivar tipiche della regione. Questo alimento, dal sapore intenso e dal valore nutritivo inigualabile, rappresenta un elemento imprescindibile della dieta mediterranea e viene utilizzato in molte ricette della tradizione gastronomica locale. Un settore che sta crescendo in importanza è inoltre il turismo, grazie alla bella posizione di Anghiari, al suo ricco patrimonio storico-culturale, alle specialità enogastronomiche e alla ospitalità calorosa dei suoi abitanti. Molte imprese locali, infatti, sono impegnate in attività legate al turismo, offrendo un'ampia gamma di servizi, dalle strutture ricettive alla ristorazione, alle visite guidate. Ovunque si volga lo sguardo, Anghiari è un luogo in cui saperi antichi si intrecciano con bisogni moderni, creando un ambiente lavorativo dinamico e progressivo. Questo borgo toscano ha saputo mantenere le sue radici, il proprio ritmo, la propria identità senza rinunciare a crescere, modificarsi e migliorarsi, rappresentando un esempio per molte altre realtà italiane. In questo quadro, le imprese locali di Anghiari continuano ad evolversi, attente alle innovazioni ma sempre fedeli al proprio patrimonio di tradizioni. Sono esse il cuore pulsante dell'economia di Anghiari, baluardi di tradizione e innovazione, incarnazione dello spirito di resilienza e di ingegno tipicamente italiani. Le imprese locali di Anghiari sono una testimonianza vivente della meravigliosa combinazione di storia, cultura, lavoro e passione che da sempre caratterizza il Belpaese.
Il presente report offre un'analisi integrata basata su vari aspetti socioeconomici, demografici e geografici del comune di Anghiari, codice ISTAT 51001, un territorio il cui profilo può rappresentare un'interessante opportunità d'investimento in vari settori. Anghiari ha una popolazione di 5.399 abitanti, con una leggera prevalenza di femmine rispetto ai maschi (2.754 donne vs 2.645 uomini). La presenza di stranieri nel Comune è piuttosto contenuta, assumendo un totale di 454 persone, suddivise equamente tra i due sessi. Il territorio si estende su una superficie di 130,9192 kmq, con un perimetro di 68,1767717 km. Si tratta di un'area prevalentemente collinare, con la stragrande maggioranza del territorio che si colloca tra i 300 e i 599 metri di altitudine mentre il centro del comune si trova a 429 metri sul livello del mare. Il contesto geografico è immerso in zone rurali, facenti parte della regione agraria "COLLINE DELL'ALTA VALLE TIBERINA". Anghiari offre un ampio campione di abitazioni: si contano 3.475 unità immobiliari, di cui 2.375 risultano occupate al 31 dicembre 2021, mentre 1.100 rimangono non occupate, lasciando intravedere possibile margine di sviluppo nel settore immobiliare. In merito all'accessibilità, il comune è servito da stazioni ferroviarie con servizio passeggeri attivo a 29 minuti di distanza; gli accessi alla rete autostradale si trovano a 35 minuti, gli aeroporti a 48 minuti e i porti con servizio passeggeri a 106 minuti. Ciò indica una buona accessibilità e connessione con infrastrutture vitali di trasporto, fattore positivo per investimenti nel commercio o turismo. La struttura dell'offerta turistica locale appare piuttosto interessante. Esistono tre alberghi, dotati in totale di 188 letti e 72 camere. Inoltre, nel Comune si contano anche 38 extraalberghi, tra cui 17 agriturismi e 20 alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale. Il totale dei posti letto offerti dal settore ricettivo è pari a 639. L'offerta turistica si completa con tre musei, che nel 2020 hanno totalizzato 6.150 visitatori. Questi dati suggeriscono la possibilità di approfondire ulteriori opportunità d'investimento nel settore turistico, considerando anche il ricco patrimonio culturale di Anghiari. In conclusione, l'analisi del territorio di Anghiari evidenzia diverse sfaccettature interessanti per potenziali investitori, soprattutto quelli interessati ai settori immobiliare e turistico. La presenza di abitazioni non occupate, unita alla crescente domanda di sistemazioni turistiche, costituisce un'opportunità rilevante. Inoltre, la posizione geografica favorevole e la buona accessibilità a diverse infrastrutture di trasporto rendono Anghiari un comune attraente per lo sviluppo di nuovi investimenti.
Nel cuore della Toscana, a strapiombo sulla Valtiberina, Anghiari non è un semplice e pittoresco borgo medievale. È il teatro di una delle battaglie più celebri del Rinascimento, un luogo la cui anima non risiede in sagre della polenta o in feste patronali, ma nel ricordo di una vittoria che cambiò le sorti della Toscana e nella creatività instancabile dei suoi artigiani . La vera, grande e immortale anima di Anghiari è legata alla battaglia che qui si combatté il 29 giugno 1440 . In questa piana, le truppe fiorentine sbaragliarono quelle milanesi, una vittoria cruciale che fu poi celebrata da Leonardo da Vinci nel suo perduto e leggendario affresco a Palazzo Vecchio . Questa memoria non è morta, ma rivive ogni anno, proprio il 29 giugno, con il "Palio della Vittoria" . Questa non è una corsa di cavalli, ma una gara podistica unica e brutale: i corridori si sfidano a piedi, partendo dalla piana della battaglia e risalendo di corsa lo stradone fino al cuore del borgo, in una rievocazione che è un inno alla fatica e alla gloria . Ma l'anima di Anghiari è anche nelle mani dei suoi artigiani. A cavallo tra aprile e maggio, il borgo si trasforma nella capitale dell'artigianato con la "Mostra Mercato dell'Artigianato della Valtiberina Toscana" . Questa non è una fiera qualunque, ma una delle manifestazioni più prestigiose d'Italia, un evento che riempie le botteghe e i fondi del centro storico con le creazioni di antiquari, restauratori, tessitori e artisti del legno, celebrando un sapere antico che qui è ancora vivo e pulsante . Il borgo, uno dei più belli d'Italia, è un gioiello di architettura medievale, un labirinto di vicoli, archi e piazzette che si affacciano sulla pianura sottostante . Il suo cuore storico e culturale è diviso tra due palazzi magnifici: il Palazzo Taglieschi, sede del Museo Statale, che custodisce opere d'arte che raccontano la storia del territorio, e il Palazzo Marzocco, sede del Museo della Battaglia e di Anghiari, tappa fondamentale per comprendere l'evento che ha segnato per sempre l'identità del borgo . Le sue chiese antiche, come la Badia di San Bartolomeo e la Chiesa di Sant'Agostino, sono scrigni di fede e di arte . La devozione della comunità non è per San Giuliano, e Masaccio non visse mai qui. Le tradizioni più sentite sono quelle legate alla sua storia e alla sua creatività, come la suggestiva manifestazione estiva "Tovaglia a Quadri", una cena-spettacolo a cielo aperto che trasforma la piazza principale in un teatro del gusto e del racconto . In conclusione, Anghiari offre un'esperienza toscana profonda e potente. È un'immersione nella storia del Rinascimento, un incontro con il genio perduto di Leonardo e la scoperta di un artigianato d'eccellenza. Non è la Toscana delle sagre e delle colline dolci, ma un luogo di memoria, di arte e di fiera bellezza, il cui fascino austero e combattivo rimane impresso nella mente e nel cuore.