Situato tra i monti Nebrodi e affacciato sul mar Tirreno, Naso è un affascinante borgo della Sicilia settentrionale, in provincia di Messina. Arroccato su un’altura a circa 500 metri di altitudine, questo piccolo centro custodisce un ricco patrimonio storico, culturale e paesaggistico, frutto di secoli di stratificazioni e influenze. Le origini di Naso affondano in epoche remote, e la sua storia si intreccia con quella delle antiche popolazioni sicule, greche e romane. Il nome del paese, secondo alcune interpretazioni, deriverebbe dalla forma del promontorio su cui sorge, che ricorderebbe un profilo nasale. Altri studiosi propongono invece una derivazione dal greco o dal latino, a testimonianza delle profonde radici classiche della zona. Nel corso del Medioevo, Naso acquistò importanza come centro fortificato, grazie alla sua posizione dominante, che offriva protezione dalle incursioni provenienti dal mare. Durante il periodo normanno e successivamente sotto il dominio svevo, aragonese e spagnolo, il borgo conobbe diverse fasi di sviluppo, arricchendosi di edifici religiosi e civili. Il centro storico è un intreccio di vicoli, salite e piazzette che conservano l’atmosfera autentica di un tempo. Numerose sono le chiese e gli edifici sacri di rilievo, tra cui spicca la Chiesa Madre dedicata a San Cono, patrono del paese. L’edificio, costruito in epoca medievale e rimaneggiato nei secoli successivi, custodisce preziose opere d’arte e testimonianze della devozione popolare. A San Cono è legata una delle principali festività locali, che si celebra ogni anno con grande partecipazione della comunità, tra processioni, musiche e fuochi d’artificio. Oltre alla Chiesa Madre, il patrimonio architettonico comprende altre chiese, come quella di Maria Santissima Annunziata e San Michele Arcangelo, nonché antichi palazzi nobiliari, alcuni dei quali arricchiti da portali scolpiti, stemmi e decorazioni in pietra locale. I resti dell’antico castello, sebbene in gran parte scomparsi, testimoniano l’importanza strategica del luogo in epoca feudale. La vocazione culturale di Naso è testimoniata anche dal legame con personalità illustri, tra cui il pittore Antonello da Messina, secondo alcune fonti legato al borgo per origini familiari. Ancora oggi, il paese promuove attività culturali e artistiche, come mostre, concerti e festival, che animano la vita sociale e attraggono visitatori. Immerso in un paesaggio naturale incontaminato, Naso offre panorami suggestivi che spaziano dal verde dei boschi montani alle acque cristalline del Tirreno. Il territorio è ideale per escursioni e passeggiate, sia lungo i sentieri dei Nebrodi che verso la costa, facilmente raggiungibile in pochi minuti d’auto. L’agricoltura, un tempo principale risorsa economica, continua a essere praticata con passione, con produzioni tipiche che spaziano da olio e vino a ortaggi e frutta. Naso è oggi un piccolo gioiello della Sicilia interna, dove la tradizione convive con l’accoglienza. Il suo fascino discreto e la sua autenticità lo rendono una meta ideale per chi cerca un contatto genuino con la storia, la natura e la cultura dell’isola.
Brolo, Capo d'Orlando, Castell'Umberto, Mirto, San Marco d'Alunzio, San Salvatore di Fitalia, Sinagra
Nel cuore di Naso, le imprese locali sono testimonianza vivida della tradizione, della creatività e del forte legame con il territorio. Numerose aziende agricole familiari portano avanti da generazioni la coltivazione di olive secolari, vite e ortaggi: grazie a metodi tradizionali e a una cura artigianale, producono olio extravergine di oliva e vino dai sapori autentici. Queste realtà, spesso di piccole dimensioni, rappresentano il tessuto economico e sociale del paese, combinando passione per la terra e sostenibilità ambientale. Accanto all’agricoltura, numerosi artigiani mantengono vive antiche tradizioni: falegnamerie, laboratori di ceramica e di restauro, botteghe di ferro battuto creano oggetti unici, finemente lavorati, che uniscono funzionalità ed estetica rustica. Tra queste, si possono trovare custodi esperti di tecniche tramandate da padre in figlio, capaci di interpretare le esigenze contemporanee mantenendo intatto lo spirito artigianale. Il settore dell’accoglienza comprende agriturismi e piccole strutture ricettive a conduzione familiare, dove il calore umano è di casa: camere e appartamenti curati nei dettagli, spesso con vista sui monti Nebrodi, e colazioni fatte in casa con prodotti genuini, creano un’atmosfera accogliente e autentica. Dal punto di vista ristorativo, le trattorie e i bar del centro offrono una cucina casereccia, che valorizza ingredienti locali, come formaggi, salumi, conserve, dolci tipici, e ricette cucinate secondo tradizioni siciliane. Non mancano attività legate ai servizi alla comunità: tipografie, cartolerie, meccanici e idraulici rispondono in modo efficiente e cordiale ai bisogni quotidiani degli abitanti. Nei piccoli negozi di alimentari e nelle botteghe multiservizio si ritrova lo spirito di vicinato, con il gestore che conosce ogni cliente per nome, fidelizzando la clientela con un rapporto personale. Queste imprese rappresentano il motore pulsante dell’economia locale: pur mantenendo dimensioni contenute, contribuiscono a mantenere vivo il tessuto sociale, offrendo lavoro, promuovendo la valorizzazione del territorio e costruendo un forte senso di comunità, fondato sul radicamento culturale e sull’ospitalità.
Il territorio di Naso, con una popolazione di 3419 abitanti nel 2023, si estende su una superficie di 36,7385 kmq. La distribuzione di genere vede una leggera prevalenza delle donne rispetto agli uomini, con 1757 femmine e 1662 maschi. Le abitazioni presenti nel comune ammontano a 3451, di cui 1637 occupate e 1814 non occupate. La presenza di stranieri è limitata, con un totale di 56 individui di cui 19 maschi e 37 femmine. Per quanto riguarda le strutture ricettive, Naso non dispone di alberghi o altre tipologie di esercizi turistici di lusso, ma conta due Bed & Breakfast con un totale di 10 posti letto e un alloggio in affitto gestito in forma imprenditoriale con 16 posti letto, per un totale di 26 posti letto disponibili nel territorio. Dal punto di vista altimetrico, il comune di Naso presenta una distribuzione principalmente concentrata nella fascia 0299 (50,13%) e nella fascia 300-599 (49,87%), con assenza di quote superiori ai 600 metri. Naso vanta inoltre un istituto museale con 20 visitatori nel 2020, che testimonia un certo interesse per il patrimonio culturale del territorio. Tuttavia, le potenzialità turistiche di Naso appaiono ancora poco sviluppate, con una scarsa presenza di strutture ricettive e una limitata offerta alberghiera. Per gli investitori interessati a questo territorio, potrebbero emergere opportunità nel settore immobiliare per la valorizzazione delle abitazioni non occupate e nel settore turistico per lo sviluppo di nuove strutture ricettive. Inoltre, considerando la presenza di un istituto museale e il contesto geografico suggestivo, potrebbero essere promettenti investimenti nel settore culturale e turistico, mirati a valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico di Naso.
Naso, arroccato sulle pendici dei Nebrodi a circa 490 metri sul livello del mare, offre un ventaglio di attrazioni turistiche capaci di appagare amanti della storia, della natura e dell’autenticità. Il cuore del borgo pulsa tra vicoli lastricati, scalinate e piazze raccolte: passeggiare nel centro storico significa immergersi in un dedalo di scorci suggestivi, palazzi nobiliari con portali in pietra scolpita, balconi in ferro battuto e antiche fontane, tutte testimonianze di un passato ricco e stratificato. La Chiesa Madre di San Cono rappresenta il fulcro spirituale e architettonico della comunità, con la sua facciata semplice ma elegante, gli interni decorati, le tele e le sculture di rilievo: visitarla durante le festività patronali consente di vivere un’esperienza intensa, tra atmosfera sacra, processioni e folklore. Notevole è anche l’oratorio di Maria Santissima Annunziata, con affreschi e architetture che raccontano la devozione di epoche diverse. Tra i resti del castello medievale, seppure in parte crollati, si aprono affascinanti panorami: la vista spazia dalle vallate dei Nebrodi al mare, regalando momenti di puro incanto, soprattutto all’alba o al tramonto. Il borgo funge da eccellente punto di partenza per escursioni nei dintorni: sentieri ben segnalati conducono alla scoperta di boschi secolari, radure silenziose, borghi rurali e autentici scorci paesaggistici, ideali per trekking, mountain bike o pic nic immersi nella natura incontaminata. A pochi chilometri, la costa tirrenica offre calette nascoste e spiagge tranquille, dove alternare giornate di mare a giornate di montagna. Tra tradizione e cultura, non mancano eventi ed esperienze locali: mercatini artigianali, sagre enogastronomiche e rassegne musicali animano la vita del paese durante l’anno, offrendo la possibilità di degustare prodotti tipici come olio extravergine, vini locali e specialità gastronomiche preparate secondo antiche ricette. In definitiva, Naso si rivela una meta fuori dai circuiti più battuti, capace di incantare per la sua autenticità, la bellezza paesaggistica e la ricchezza storica, offrendo ai visitatori un’esperienza completa e autentica, tra cultura, natura e tradizione.